Dan Peterson

Importanza e unicità
(del singolo all’interno di un gruppo)

“I ragazzi non vanno via da una squadra perché giocano poco.
Magari si arrabbiano un po’, ci restano male, ma non vanno via.
Vanno via quando capiscono che per il loro coach non sono importanti.
Sono due cose diverse.”

(cit. Dan Peterson)

Voglio partire da questa citazione per fare insieme a te un viaggio oltre all’allenatore inteso come colui che insegna una determinata disciplina sportiva. 

Sono un Istruttore di Scuola Calcio CONI FIGC che lavora con i bambini da 5 a 8 anni. Ho fatto esperienza in ogni categoria, prime squadre comprese. E certe situazioni si ripetono sempre, cambiano dinamiche o contesti ma si ripresentano puntuali. Mi voglio soffermare sul nostro ruolo di allenatore sopratutto all’interno dei settori giovanili. Sono anni affascinanti  ma allo stesso tempo complicati e sfidanti, dove per i nostri bimbi/ragazzi noi “Mister” siamo molto di più di un semplice istruttore della loro disciplina preferita. (sempre che lo sia ma approfondirò questo argomento in un altro momento).

Abbiamo un appeal unico, paragonabile a quello cha hanno i loro dei genitori e siamo parte fondamentale nel loro percorso di crescita.

Ci dobbiamo preoccupare di questo? Certo che no, ma dobbiamo tenere sempre presente ciò che rappresentiamo per loro e che ogni nostro gesto o parola ha importanza per loro. E abbiamo il dovere di far sentire tutti i ragazzi importanti, sopratutto coloro che sono meno dotati. Per ora.

L’abbandono tra i ragazzi è un tema ricorrente e sempre d’attualità. Talvolta i ragazzi vanno via da una squadra per andare a giocare in un’altra. Talvolta addirittura smettono di giocare.

Come possiamo limitare la “perdita” dei ragazzi? Sopratutto come possiamo evitare di esserne la causa?

  1. Mettiamo i bambini al centro di tutto, gli unici protagonisti sono loro;
  2. Indossiamo sempre il nostro miglior sorriso che unito al divertimento fa crescere l’entusiasmo, il più grande nemico dell’abbandono;
  3. Calibriamo, ovvero portiamo l’attenzione fuori da noi e poggiamola sui nostri ragazzi: notiamo se indossa delle scarpe nuove o se ha un nuovo taglio di capelli e facciamogli capire che notiamo i suoi cambiamenti;
  4. Dobbiamo esserci quando i ragazzi hanno bisogno, quando a casa o a scuola hanno delle difficoltà che ne limitano la capacità individuale e le risorse. Per farlo dobbiamo chiedere ed interagire con loro ad ogni occasione;
  5. Il bisogno di importanza è uno dei 6 bisogni umani: i tuoi ragazzi hanno           bisogno di essere visti e di sentirsi speciali, mostra loro attenzione ed elogiali ogni qualvolta fanno bene;
  6. Ognuno dei ragazzi è speciale e ognuno di loro necessita il proprio spazio individuale all’interno del gruppo, è nostro compito metterlo in condizione di esprimere tale bisogno, creando le occasioni necessarie.

Importanza e unicità

Vogliamo essere speciali per i nostri bambini? Si?

Allora iniziamo col mettere in pratica questi primi consigli e osserviamo come cambia il livello d’entusiasmo all’interno del gruppo. E come per magia i ragazzi avranno sempre più voglia di venire all’ allenamento ed aumenterà il loro senso di appartenenza. Ed i ragazzi resteranno in squadra anche quando giocheranno poco.

CONTATTAMI per approfondire queste tematiche!

Non aspettare che inizi la nuova stagione, preparati ORA!!!

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